Inventario iniziale: definizione e formula

L’inventario iniziale rappresenta il punto di partenza di molte operazioni aziendali e calcoli finanziari, richiedendo quindi un elevato livello di accuratezza nel suo calcolo e nella scelta dei fattori e dei valori utilizzati. Determinare correttamente il valore dell’inventario iniziale è il primo passo verso una strategia di gestione delle scorte più ottimizzata ed efficiente. In questo articolo esploreremo il mondo dell’inventario iniziale: come si calcola, perché è importante e quali sono i suoi principali utilizzi.

Che cos’è l’inventario iniziale

 L’inventario iniziale, o beginning inventory, si riferisce al valore totale delle scorte disponibili per la vendita all’inizio di un periodo contabile. Questo valore dovrebbe essere uguale al valore totale dell’inventario finale del periodo contabile precedente. Il calcolo dell’inventario iniziale fornisce informazioni fondamentali per ottimizzare e migliorare diverse operazioni aziendali, dall’efficienza della supply chain alla gestione delle scorte.

Formula dell’inventario iniziale

 Esistono diverse formule e calcoli collegati all’inventario iniziale, come il costo del venduto (COGS – Cost of Goods Sold) e l’inventario finale. Vediamo nel dettaglio ciascuna di queste formule e come vengono integrate nella formula dell’inventario iniziale.

COGS = (Inventarioiniziale + Acquisti) − Inventario finale

Inventario finale = (Inventarioiniziale + Acquisti) − Costodelvenduto

Pertanto,

Inventario iniziale = (Costo del venduto + Inventario finale) - Acquisti

Sappiamo che l’inventario iniziale è uguale al valore dell’inventario finale del periodo contabile precedente; tuttavia, se un’azienda vuole confermare l’accuratezza, questi sono i passaggi da seguire:

Passaggio 1: Raccolta dei dati

Questo comporta la raccolta, la verifica e la conferma che i dati disponibili da bilanci e rapporti finanziari siano tutti accurati.

Passaggio 2: Applicare la formula

Come calcolare l’inventario iniziale

 L’inventario iniziale deve essere identico all’inventario finale del periodo precedente; tuttavia, se vogliamo calcolare l’inventario iniziale, dobbiamo disporre dei seguenti dati:

  • Inventario finale o di chiusura

  • Acquisti

  • Costo del venduto (COGS)

Quindi, partendo dall’inventario finale, ovvero le scorte disponibili alla fine di un determinato periodo, dobbiamo aggiungere il costo del venduto e sottrarre gli acquisti:

Inventario iniziale = Inventario finale + Costo del venduto – Acquisti

È tuttavia consigliato effettuare un inventario fisico periodicamente, in particolare alla fine di un periodo contabile, per mantenere l’accuratezza dei conti.

Utilizzi dell’inventario iniziale

Sappiamo che l’inventario iniziale può influenzare il processo decisionale di diverse aree all’interno della gestione della supply chain, ma in che modo? Vediamolo insieme.

Calcolo del Costo del Venduto (COGS)

L’inventario iniziale è un componente essenziale nel calcolo del costo del venduto. Sottraendo l’inventario iniziale dalla somma degli acquisti e dell’inventario finale, è possibile determinare il costo del venduto in un periodo specifico. Queste informazioni sono fondamentali per valutare la redditività di un’azienda e calcolare il margine lordo.

Rendicontazione finanziaria

L’inventario iniziale è incluso nello stato patrimoniale come attività corrente, riflettendo il valore delle scorte all’inizio di un periodo contabile. Ciò aiuta stakeholder, creditori e investitori a valutare la liquidità e la salute finanziaria complessiva dell’azienda.

Gestione dell’inventario

Una gestione accurata dell’inventario è alla base di una supply chain ottimizzata ed efficiente, e l’inventario iniziale svolge un ruolo fondamentale nel suo controllo. Aiuta a determinare i punti di riordino, valutare i livelli di scorte e pianificare le esigenze future di approvvigionamento. Utilizzando l’inventario iniziale insieme alle proiezioni di vendita e alle previsioni della domanda, le aziende possono organizzare in modo più efficace gli acquisti e la produzione.

Budgeting e previsione della domanda

Come spiegato in precedenza, l’inventario iniziale fornisce ulteriori informazioni utili per le proiezioni di vendita e le previsioni della domanda, consentendo di creare previsioni più accurate e affidabili. Fornisce una base di riferimento per stimare vendite, esigenze produttive e potenziali implicazioni sui costi. Strumenti di previsione della domanda come Intuendi possono supportare queste operazioni.

Settore specifico

L’utilizzo dell’inventario iniziale può essere adattato alle esigenze del settore in cui viene applicato. Nella produzione, aiuta a determinare la disponibilità di materie prime e componenti necessari per la lavorazione, mentre nel commercio al dettaglio consente alle aziende di monitorare i livelli di scorte e analizzare le performance dei prodotti, fornendo informazioni utili per le strategie e le decisioni di vendita future.

Perché l’inventario iniziale è importante

Dati accurati e affidabili sull’inventario iniziale rivestono un’importanza significativa nei bilanci, nella gestione delle scorte e nei processi decisionali, poiché costituiscono la base per il calcolo del costo del venduto (COGS), la determinazione della redditività e la valutazione dei livelli di inventario. L’utilizzo di valori affidabili dell’inventario iniziale svolge un ruolo fondamentale nella redazione di bilanci accurati, che offrono agli stakeholder una visione chiara delle attività e della salute finanziaria dell’azienda. Inoltre, la gestione dell’inventario trae grande beneficio dai dati dell’inventario iniziale, poiché consente di ottimizzare meglio le scorte e pianificare produzione e acquisti per evitare situazioni di esaurimento o eccesso di stock.

È fondamentale che i calcoli dell’inventario iniziale siano accurati, poiché eventuali imprecisioni possono portare a rendicontazioni finanziarie non affidabili, analisi della redditività distorte, una gestione inefficiente delle scorte e decisioni aziendali errate. Le conseguenze possono essere gravi, con perdite finanziarie e insoddisfazione dei clienti tra gli effetti più rilevanti. Pertanto, garantire l’accuratezza e l’affidabilità dei dati dell’inventario iniziale è essenziale per mantenere l’integrità dell’ecosistema aziendale e il corretto flusso operativo all’interno dell’organizzazione.

Written by
 Tanique Allers
Content Marketing Specialist
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